Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza n. 102 del 13 luglio 2017, ha chiarito che è deontologicamente rilevante il comportamento dell’avvocato che richieda il pagamento di compensi rilevanti e comunque manifestamente sproporzionati rispetto alla attività svolta, in quanto lesivo dei doveri di probita?, correttezza e lealta? a cui il professionista deve attenersi.
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