Con una notizia pubblicata sul proprio sito internet l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico (Assindacolf) ricorda che, entro il 21 dicembre, le famiglie che si avvalgono di un collaboratore domestico dovranno corrispondere, a colf, badanti e babysitter, la tredicesima o ‘gratifica natalizia’ che, di fatto, corrisponde ad una mensilità piena e, nel caso dei lavoratori conviventi, dovrà anche essere comprensiva di indennità di vitto e alloggio. Se il collaboratore domestico non ha raggiunto l’anno di servizio, precisa Assindacolf, la sua tredicesima dovrà essere calcolata in dodicesimi (sull’importo globale) rapportati ai mesi di lavoro effettivi. In ogni modo sulla tredicesima non devono essere versati i contributi Inps come invece avviene per un normale stipendio di lavoro.
L’Associazione ricorda inoltre che dicembre è anche il mese in cui, per consuetudine, i datori di lavoro anticipano ai propri dipendenti quote di Tfr (trattamento di fine rapporto). Pur non sussistendo alcun obbligo formale, Assindatcolf consiglia alle famiglie di liquidare la somma maturata nel corso del 2016 (nella misura massima del 70%) per non dover sostenere poi ingenti spese in un’unica soluzione al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.
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