I compensi degli amministratori professionisti sono redditi di lavoro autonomo. Secondo l’agenzia delle entrate questa regola doveva essere applicata fin dal gennaio scorso e chi non lo ha fatto dovrà ora provvedere a modificare i comportamenti tenuti (senza il rischio di sanzioni).
Dopo gli ultimi chiarimenti della video conferenza del 14 maggio dell’agenzia delle entrate che hanno previsto la retroattività al 1 gennaio 2001 della nuova interpretazione che assimila, in alcuni casi, i compensi dei collaboratori ai redditi professionali, il modello unico 2002 rischia di diventare un percorso a ostacoli pieno di insidie. Non meno simpatica la situazione dei committenti: anche per costoro i continui cambiamenti di rotta rendono non sicuri i comportamenti già tenuti ai fini Iva, in sede di effettuazione delle ritenute previdenziali e fiscali ed anche con riguardo alla certificazione dei corrispettivi.
Il cambio di rotta è stato accompagnato dall’affermazione che in ogni caso i comportamenti passati difformi e la loro regolarizzazione non daranno luogo ad alcuna conseguenza sanzionatoria.
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CO.CO.CO SI CAMBIA ROTTA – I REDDITI POSSONO RIENTRARE NEL LAVORO AUTONOMO
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