Per le operazioni di fusione la natura “non commerciale” di una delle società fuse non esclude che la partecipazione nella nuova società possa qualificarsi per l’esenzione.
Nel caso occorre valutare la consistenza dei patrimoni delle società fuse, per concludere che la partecipazione nella nuova società possa considerarsi qualificata ai fini dell’esenzione.
Lo dice l’agenzia delle Entrate nella circolare n. 36 del 4 agosto (par. 2.3.6.4.1.) in tema di participation exemption.


