La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto una novità per il pagamento del modello F24, disponendo maggiori controlli sul grado di "affidabilità" del credito utilizzato.
Dal 1° gennaio 2018, infatti, in presenza di pagamento di deleghe contenenti importi a credito, l’Agenzia Entrate ha 30 giorni di tempo per verificare i profili di rischio del contribuente e l’esistenza o meno di tale credito, con possibilità di respingere la compensazione.
L’Agenzia Entrate ha chiarito che, nel caso in cui un modello F24, contenente compensazioni, venga respinto, il contribuente deve necessariamente presentare un’altra delega di pagamento, applicando il ravvedimento operoso, conteggiando sanzioni ed interessi in base al ritardo con cui andrà ad effettuare il nuovo versamento.


