La recente disciplina antielusiva relativa alle CFC riguarda anche soggetti e imprese residenti in Italia che indirettamente, tramite società fiduciarie o per interposta persona, posseggono partecipazioni in società con sede negli Stati a fiscalità privilegiata inclusi nella “black list”. Si pensi a tutti i casi in cui all’interno della struttura societaria sia stata utilizzata una holding con sede in Stati esteri per progetti di pianificazione fiscale internazionale.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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