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Cessione ramo d’azienda: al cessionario gli adempimenti Iva

L'Agenzia delle Entrate nella Risposta n. 432 del 24 agosto 2022 ha chiarito che, nelle ipotesi di cessione d'azienda o di uno o più rami aziendali, che abbiano comportato l'estinzione del soggetto dante causa, il cessionario deve assolvere tutti gli adempimenti, agli effetti dell'IVA, successivi alla data di cessione.
Dunque, laddove il cessionario/committente abbia correttamente riversato l'IVA indebitamente detratta, è l'avente causa il soggetto legittimato a presentare la domanda di restituzione, a decorrere dalla data di rimborso dell'IVA a suo tempo applicata in via di rivalsa al cliente.

Anche quando l'operazione straordinaria riguarda due soggetti non residenti che si sono identificati direttamente in Italia, valgono gli stessi obblighi e gli stessi diritti previsti dalla disciplina IVA per operazioni straordinarie fra soggetti residenti, precisa ancora l'Ag. Entrate. Lo stesso vale con riferimento all'ipotesi di cessione d'azienda o di uno o più rami aziendali tra due soggetti non residenti, che operano ciascuno per tramite di un proprio rappresentante fiscale in Italia.

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