Cedolare secca e contratti a uso foresteria: la Cassazione rimette la questione alle Sezioni Unite

Le Sezioni Unite chiamate a chiarire se il regime della cedolare secca sugli affitti possa applicarsi anche ai contratti di locazione ad uso foresteria stipulati da società per l’alloggio dei propri dipendenti.

Con Ordinanza interlocutoria n. 30016 del 13 novembre 2025 la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha disposto la trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione dell’applicazione del regime fiscale della cedolare secca ai contratti di locazione ad uso foresteria stipulati con un conduttore che eserciti attività di impresa, arte o professione.

La Cassazione segnala l’esistenza di orientamenti contrastanti in ordine alla possibilità di applicare il regime agevolato anche quando il contratto, pur formalmente abitativo, sia destinato a esigenze organizzative del conduttore e non a soddisfare un bisogno abitativo diretto.
La decisione delle Sezioni Unite chiarirà il perimetro applicativo della cedolare secca in tale tipologia contrattuale.

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