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Carta identità elettronica (CIE) per italiani all’estero – Iniziata la fase sperimentale

Ha preso il via il 20 settembre scorso la fase sperimentale di emissione della Carta d’identità elettronica (CIE) per gli italiani all’estero. Tre al momento le sedi pilota in cui il documento può essere richiesto: Vienna, Atene e Nizza.

Entro il 2020 dovrebbero essere coinvolti complessivamente 52 uffici consolari della Repubblica italiana in 32 Paesi nei quali è consentito viaggiare con la carta di identità.

Il nuovo documento sarà rilasciato dalla rete diplomatico-consolare italiana e consentirà agli italiani residenti negli Stati membri dell’Unione Europea e nei Paesi in cui la carta d’identità garantisce libertà di circolazione (Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Principato di Monaco, San Marino e Svizzera) di fruire delle più innovative tecnologie nel settore della sicurezza documentale.

Per l’emissione, i connazionali regolarmente iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) dovranno presentare una richiesta allo sportello consolare prenotando online il proprio appuntamento. Dal momento della richiesta alla data fissata per l’appuntamento trascorreranno almeno 15 giorni, tempo necessario all’ufficio consolare per controllare i dati anagrafici, risolvere eventuali disallineamenti e verificare che non sussistano cause ostative al rilascio del documento.

Il Consolato di riferimento acquisirà i dati del richiedente e li trasmetterà al centro di produzione nazionale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Quest’ultimo spedirà la carta d’identità all’indirizzo indicato dal connazionale entro 15 giorni dalla rilevazione dei dati biometrici.

Il costo complessivo dell’operazione è:

– di 21,95 euro in caso di primo rilascio o rinnovo;
– di 27,11 euro in caso di duplicato per furto o smarrimento.

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