Canoni non percepiti? Ecco come il locatore può recuperare le tasse con il credito d’imposta

Quando un contratto di locazione si conclude con una convalida di sfratto per morosità, può emergere una situazione piuttosto frequente: il locatore ha dichiarato e pagato le imposte su canoni che, in realtà, non ha mai incassato.
Il legislatore ha previsto una tutela specifica per questi casi, riconoscendo la possibilità di recuperare le imposte versate su redditi mai percepiti attraverso un credito d’imposta.
In particolare, l’articolo 26 del TUIR stabilisce che, per tali imposte, venga riconosciuto un credito d’imposta di pari ammontare.

Ma come si calcola il credito d’imposta sui canoni non percepiti?

Per determinarne l’importo occorre procedere alla riliquidazione della dichiarazione dei redditi relativa a ciascun anno in cui i canoni di locazione, pur non percepiti, sono stati comunque assoggettati a tassazione.
Nel corso di tale operazione è necessario considerare anche la rendita catastale dell’immobile e tenere conto di eventuali rettifiche o accertamenti effettuati dall’Amministrazione finanziaria.

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