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Caduta in bicicletta per avvallamento: a carico del “custode” la prova del caso fortuito

Corte di Cassazione, VI Sezione Civile, con l'Ordinanza n. 13729 del 2 maggio 2022 si è espressa in tema di danno da cose in custodia relativamente alla vicenda che ha visto protagonista un ciclista che, nel 2014, a causa di un avvallamento presente sulla sede stradale, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra, riportando lesioni alla persona e al mezzo.
La Suprema Corte ha rivalorizzato l'obbligo di custodia ponendo a carico del custode la prova del fortuito in termini più rigorosi che in passato, richiamando, tra gli altri, i seguenti principi di diritto:

  • (Cass., 6-3 ord. 23 gennaio 2019 n. 1725) il custode comunque deve predisporre quanto necessario per prevenire danni attinenti alla cosa custodita; il caso fortuito, pertanto, sarà integrato dalla condotta del terzo o del danneggiato soltanto se si traduca in una alterazione imprevista e imprevedibile dello stato della cosa;
  • (Cass., 2, n. 456 del 2021) il danneggiato deve limitarsi a provare il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, spettando al custode la prova cd. liberatoria mediante dimostrazione positiva del caso fortuito, cioè del fatto estraneo alla sua sfera di custodia avente impulso causale autonomo e carattere di assoluta imprevedibilità ed eccezionalità.
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