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Bullismo e cyberbullismo: potenziato il servizio ‘Emergenza infanzia 114’

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 127 del 9 maggio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, in attuazione della delega di cui all’articolo 3 della legge 17 maggio 2024, n. 70.

Tra le misure introdotte, il testo prevede il potenziamento del servizio telefonico “emergenza infanzia 114” e l’estensione dell’ambito operativo, ai fini della prevenzione e del contrasto anche dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.
Il servizio, disponibile su tutto il territorio nazionale ed accessibile da parte di chiunque intenda segnalare situazioni di emergenza e disagio che possano nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e ragazzi sotto i 18 anni.
Il 114 fornisce inoltre alle vittime, ai loro congiunti e alle persone legate ad esse da relazione affettiva, un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica, di consulenza psicopedagogica e, nei casi più gravi, informa prontamente l’autorità di polizia. A questo scopo, viene previsto che l’app offerta gratuitamente dal 114 includa una funzione di geolocalizzazione, attivabile previo consenso del chiamante, e un servizio di messaggistica istantanea nel rispetto della disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali.

I dati anonimi inerenti alle segnalazioni di fenomeni di bullismo e cyberbullismo specificamente occorsi in ambito scolastico, acquisiti dal gestore del numero di pubblica utilità 114, saranno trasmessi annualmente al Ministero dell’istruzione e del merito in forma aggregata, anche al fine di agevolare la programmazione di azioni volte a sensibilizzare gli studenti sulla prevenzione di tali fenomeni.

Il testo, inoltre, aggiorna le disposizioni relative alle comunicazioni che i fornitori di servizi di comunicazione e di informazione offerti mediante reti di comunicazione elettronica inviano agli utenti in base al Codice delle comunicazioni elettroniche, in modo da prevedere che esse richiamino espressamente le disposizioni dell’articolo 2048 del Codice civile in materia di responsabilità dei genitori per i danni cagionati dai figli minori in conseguenza di atti illeciti posti in essere attraverso l’uso della rete.

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