Bonus dipendenti 2025: l’Agenzia Entrate chiarisce chi ha diritto alle agevolazioni

Con due FAQ pubblicate il 30 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce l’ambito applicativo delle nuove agevolazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 per i lavoratori dipendenti, distinguendo tra redditi assimilati e redditi sostitutivi di quelli da lavoro dipendente.

L’Agenzia, in particolare, ha fornito nuovi chiarimenti sulle misure previste dall’articolo 1, commi da 4 a 9, della Legge n. 207/2024, che riconoscono una somma esentasse ai lavoratori con reddito complessivo fino a 20.000 euro e un’ulteriore detrazione fiscale per quelli con redditi fino a 40.000 euro.

Nella prima FAQ del 30 aprile 2026 viene precisato che le agevolazioni spettano esclusivamente ai titolari di redditi di lavoro dipendente disciplinati dall’articolo 49 del TUIR (a eccezione dei redditi da pensione di cui al comma 2, lettera a), del medesimo articolo), con esclusione dei redditi assimilati di cui all’articolo 50 del TUIR. Restano quindi esclusi, ad esempio, collaboratori coordinati e continuativi e altri percettori di redditi assimilati.

Diversa, invece, la conclusione contenuta nella seconda FAQ, relativa ai redditi sostitutivi di quelli di lavoro dipendente, come NASpI, cassa integrazione, indennità di maternità o malattia. Richiamando precedenti documenti di prassi, l’Agenzia conferma che tali somme mantengono la stessa natura fiscale dei redditi sostituiti. Di conseguenza, laddove spettino le detrazioni per lavoro dipendente, risultano applicabili anche la somma integrativa e l’ulteriore detrazione introdotte dalla Manovra 2025.

I chiarimenti dell’Agenzia delineano quindi un perimetro applicativo preciso: le nuove agevolazioni fiscali sono escluse per i redditi assimilati al lavoro dipendente, ma possono essere riconosciute anche in presenza di redditi sostitutivi, purché collegati a periodi che danno diritto alle detrazioni per lavoro dipendente.

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