Gli incentivi fiscali, previsti dal decreto legge 269/2003 collegato alla Finanziaria varata alla fine dell’anno scorso, a favore delle aziende italiane partecipanti a fiere all’estero, sono stati bocciati dalla Commissione europea.
Gli sgravi sono stati considerati distorsivi della concorrenza e dovranno perciò — laddove già erogati — venire recuperati dallo Stato italiano, in quanto concessi senza il preventivo assenso di Bruxelles.
Ma l’Esecutivo comunitario ha deciso di non far scattare l’obbligo al recupero quando ne abbiano beneficiato, in misura non eccedente al 50% dei costi sostenuti, piccole e medie imprese alla prima partecipazione a un’esposizione straniera.
In questo caso l’agevolazione, infatti, ha passato l’esame della Commissione Ue.


