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Bilanci delle società quotate – Definito il formato elettronico unico di comunicazione – Dal 2020 si applica la tassonomia ESEF

Le società quotate europee, tra cui le imprese italiane, dagli esercizi finanziari aventi inizio dal 1° gennaio 2020, dovranno redigere le relazioni annuali secondo lo stesso formato elettronico unico di comunicazione, l‘European Single Electronic Format (ESEF), e precisamente con linguaggio informatico XHTML integrato, laddove sia presente un consolidato redatto secondo i principi IAS/IFRS, da opportune marcature in XBRL.

E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L143 del 29 maggio 2019, il regolamento delegato (UE) 2018/815 della Commissione del 17 dicembre 2018 che integra la direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione che le società, i cui titoli siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato di qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea, sono tenute ad utilizzare per redigere le relazioni finanziarie annuali.
In particolare il regolamento stabilisce che le società quotate europee devono redigere tutte le loro relazioni finanziarie annuali nel formato XHTML (eXtensible HyperText Markup Language) per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2020 o in data successiva.

Il regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio impone alle società i cui titoli siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato di qualsiasi Stato membro di redigere i propri bilanci consolidati conformemente ai principi contabili internazionali, attualmente comunemente denominati International Financial Reporting Standard («IFRS»).

L’adozione e l’uso degli IFRS mira a garantire un elevato livello di trasparenza e comparabilità dei bilanci. Al fine di agevolarne ulteriormente l’accessibilità, l’analisi e la comparabilità, i bilanci consolidati nelle relazioni finanziarie annuali redatti conformemente agli IFRS dovrebbero essere marcati utilizzando il linguaggio XBRL (eXtensible Business Reporting Language).
Attualmente, il linguaggio XBRL è l’unico linguaggio di markup appropriato per marcare le informazioni contenute nei bilanci. L’utilizzo del formato XHTML non richiede meccanismi specifici per essere convertito in un formato leggibile dagli utenti e, trattandosi di un formato elettronico per la presentazione delle informazioni non proprietario, esso è liberamente utilizzabile.

Il regolamento entra in vigore il 18 giugno 2019 (ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea) ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come anticipato, dovrebbe trovare applicazione alle relazioni finanziarie annuali contenenti i bilanci per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2020 o in data successiva.
Tuttavia, al fine di facilitare l’agevole attuazione della rendicontazione finanziaria in un formato leggibile da un dispositivo automatico, e in particolare per concedere agli emittenti un periodo di tempo ragionevole per adattarsi all’utilizzo della tecnologia XBRL, la marcatura obbligatoria delle note al bilancio dovrebbe applicarsi solo in relazione ai bilanci per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2022 o in data successiva.

Per scaricare il testo del regolamento delegato (UE) 2018/815 clicca qui.

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