Il profilo messo a punto dalla banca riguardo ai clienti che investono in titoli, tracciandone per esempio la propensione al rischio, rientra tra i dati personali.
Il cliente che chiede di visionare quelle informazioni, deve averle a disposizione dall’istituto di credito in modo che siano facilmente leggibili.
E’ quanto precisato dal Garante della privacy dopo aver richiamato ai suoi doveri una banca, “colpevole” di aver prima disatteso le richieste di un cliente e poi di aver fornito dati complicati da numerosi codici informatici e, dunque, difficili da interpretare.


