La legge 12 aprile 2019, n. 31, ha modificato profondamente la disciplina dell’azione di classe e dell’azione collettiva inibitoria, che sono strumenti processuali volti rispettivamente a consentire a un insieme di soggetti danneggiati da una medesima condotta di far valere in via congiunta le loro omogenee richieste di risarcimento e a far cessare atti e comportamenti che possono pregiudicare gli interessi di una pluralità di soggetti.
Con la riforma, le norme su questi procedimenti collettivi vengono inserite nel Codice di procedura civile, dove formano il nuovo titolo VIII-bis del libro IV (articoli da 840-bis a 840-sexiesdecies), e ne viene ampliato in modo significativo l’ambito di applicazione, sia soggettivo (beneficiari della tutela) che oggettivo (fattispecie di illecito per le quali l’azione può essere esercitata).
Tra le principali novità relative all’azione di classe vi sono la previsione che consente le adesioni dei danneggiati anche dopo la sentenza che accerta la responsabilità dell’impresa, l’introduzione della disclosure delle prove rilevanti, la nuova figura del ‘rappresentante comune degli aderenti’, la configurazione delle spese nel caso di successo dell’azione. Resta invece sostanzialmente invariata la disciplina relativa al ‘filtro’ di ammissibilità dell’azione di classe. Ai fini dell’efficiente svolgimento della procedura viene assegnato un ruolo cruciale ai sistemi di comunicazioni telematiche e al portale dei servizi telematici gestito dal Ministero della giustizia.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore decorsi dodici mesi dalla pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale, ossia a partire dal 19 aprile 2020, e si applicheranno alle condotte illecite poste in essere successivamente a tale data.
Con la circolare n. 17 del 29 luglio 2019, dal titolo “Disciplina dell’azione di classe e dell’azione inibitoria collettiva nel Codice di procedura civile” Assonime illustra la legge n. 31/2019 soffermandosi sulle modifiche rispetto alla disciplina anteriore contenuta nel Codice del consumo, discutendo le questioni aperte ed evidenziando alcuni aspetti che sollevano perplessità sul piano della coerenza del sistema e delle garanzie per le imprese.
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