Per rispondere alle critiche pervenute da associazioni professionali e da singoli contribuenti, l’Agenzia ha diffuso ieri sera un comunicato stampa con l’intento di superare le obiezioni di chi ha parlato di “miriadi di comunicazioni di irregolarità inviate ai contribuenti delle quali la “stragrande maggioranza” risulterebbero errate”. Secondo l’Agenzia, a seguito del controllo su 18 milioni di dichiarazioni Unico e 770 presentate nel 2000, oltre 14 milioni sono risultate regolari. Le dichiarazioni irregolari sono state, dunque, meno di quattro milioni: fra queste solo la metà contiene errori che danno luogo a una richiesta di pagamento.
(Il Sole 24 Ore)
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