La disciplina fiscale dei contratti di associazione in partecipazione con apporto di capitale subirà rilevanti modifiche per effetto della riforma tributaria.
Il nuovo scenario deriva dalla nuova formulazione dell’articolo 110, comma 9, lettera b).
Nei casi in cui il contratto prevede un apporto di capitale o misto da parte dell’associato, la remunerazione corrisposta all’associato configura reddito di capitale qualificato come dividendo; ad essa, si applica, quindi, la disciplina dei dividendi, sia in capo all’associante che in capo all’associato.


