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Assindacolf: per licenziare il lavoratore domestico è sufficiente una comunicazione verbale

L’Associazione Sindacale Nazionale dei datori di lavoro domestico (Assindacolf), con una comunicazione pubblicata sul proprio sito internet, ha informato che, come confermato dalla recente ordinanza n. 23766 della Corte di Cassazione Civile – Sezione Lavoro, per licenziare un lavoratore domestico non serve una comunicazione scritta.
In caso di interruzione del rapporto di lavoro non c’è nessun obbligo, infatti, da parte della famiglia datrice di lavoro, di redigere una lettera scritta che attesti il licenziamento.

Inoltre, l’art. 39, comma 9 del contratto collettivo che regola il settore domestico chiarisce che la comunicazione scritta deve essere rilasciata “solo su esplicita richiesta del lavoratore”.

Assindacolf consiglia comunque di comunicare al dipendente l’interruzione del rapporto di lavoro in forma scritta, soprattutto nel caso in cui al domestico spetti un periodo di preavviso. In questo caso il documento potrà infatti rappresentare una prova concreta dell’avvio del periodo residuo di attività lavorativa”.

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