Arrivano i primi chiarimenti sulla disciplina delle collaborazioni a progetto, delineate dal decreto attuativo della riforma Biagi: la tanto annunciata circolare del ministero del Lavoro è stata infatti firmata ieri dal titolare del Welfare, Roberto Maroni.
Confermando le disposizioni contenute nel decreto legislativo 276/03, i rapporti di lavoro che durano meno di 30 giorni con lo stesso committente e il cui compenso non superi i 5mila euro (le prestazioni occasionali) non devono contenere nel contratto la natura del progetto.
Si tratta, dunque, di collaborazioni coordinate e continuative per le quali, data la loro limitata «portata», secondo il ministero del Lavoro non trovano applicazione le nuove e più stringenti disposizioni volute dal legislatore.
I chiarimenti ministeriali, quindi, sembrerebbero portare alla conclusione che per questi rapporti, in presenza del requisito di continuità e coordinamento, sia dovuto il contributo previdenziale previsto dalla gestione separata Inps.


