Con la sentenza n. 8276 del 30 gennaio 2018 la Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, ha affermato che, in tema di arresti domiciliari, "nella valutazione dell’assoluta indigenza deve farsi riferimento alle condizioni personali dell’indagato, senza tener conto di quelle del nucleo familiare che dimorino nello stesso luogo, sia perché la situazione economica dei familiari non è presa in considerazione dalla legge, sia perché non sussiste un obbligo di costoro di sostenere gli oneri di mantenimento del congiunto sottoposto a misura restrittiva".
La videnda portata all’attenzione della Corte ha riguardato un detenuto, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, che si è visto rigettare dal Tribunale (sezione per il riesame delle misure coercitive) l’appello proposto avverso il diniego di svolgere attività lavorativa.


