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Approvato un decreto a tutela dei lavoratori dello spettacolo

In arrivo le nuove norme volte a compensare gli effetti negativi subiti dagli operatori del settore dello spettacolo, caratterizzato da alti livelli di frammentarietà e discontinuità della posizione reddituale e contributiva.

Nella seduta n. 48 del 28 agosto il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo relativo al riordino e alla revisione degli ammortizzatori e delle indennità e per l’introduzione di un’indennità di discontinuità in favore dei lavoratori del settore, i cui interventi, in particolare, sono rivolti a tutelare:

  • i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato, e cioè che:
    a) prestino a tempo determinato, attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli;
    b) prestino a tempo determinato attività al di fuori delle ipotesi di cui alla lettera a), ma pur sempre nel settore dello spettacolo);
  • i lavoratori dello spettacolo intermittenti, anche a tempo indeterminato.

Queste le misure previste dal decreto:

  • a decorrere dal 1° gennaio 2024 viene introdotta una specifica indennità di discontinuità, con lo scopo di tutelare tali categorie nei periodi di inattività o durante i periodi di studio e formazione;
  • vengono individuati i requisiti che il lavoratore richiedente deve possedere al momento della presentazione della domanda di indennità all’Inps, che dovrà essere inviata dal lavoratore entro il 30 giugno di ogni anno;
  • viene determinata la misura e la durata del riconoscimento dell’indennità, insieme alle modalità di corresponsione della stessa in un’unica soluzione nella misura del 60% del valore calcolato sulla media delle retribuzioni imponibili relative all’anno solare precedente la presentazione della domanda. Con riferimento alla durata dell’indennità, si stabilisce che non siano computati i periodi contributivi che abbiano già dato luogo ad erogazione di altra prestazione di disoccupazione al fine di evitare il cumulo della medesima contribuzione per l’erogazione di più prestazioni di sostegno al reddito (per esempio, NASpl, indennità di maternità, malattia, infortunio);
  • vengono definite le misure dirette a favorire i percorsi di formazione e di aggiornamento per i percettori dell’indennità;
  • viene abrogata, a partire dal 1° gennaio 2024, l’indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) e si introduce un regime transitorio destinato a trovare applicazione agli eventi di cessazione involontaria intervenuti fino alla data del 31 dicembre 2023;
  • viene prevista una disciplina transitoria per i lavoratori che abbiano maturato i requisiti nell’anno 2022 e presentino la domanda entro il 15 dicembre 2023, determinando l’incumulabilità tra l’indennità di discontinuità e l’ALAS.
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