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Approvato il decreto sulle intercettazioni

Nella seduta del 18 dicembre 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in secondo esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di intercettazione di conversazioni o comunicazioni, con lo scopo di confermare il ruolo delle intercettazioni come fondamentale strumento di indagine "creando un giusto equilibrio tra la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione e il diritto all’informazione".

Finalità del Decreto è quella di "escludere, in tempi ragionevolmente certi e prossimi alla conclusione delle indagini, ogni riferimento a persone solo occasionalmente coinvolte dall’attività di ascolto e di espungere il materiale documentale, ivi compreso quello registrato, non rilevante a fini di giustizia, nella prospettiva d’impedire l’indebita divulgazione di fatti e riferimenti a persone estranee all’oggetto dell’attività investigativa".

Di seguito le principali misure previste:

  • l’introduzione nel Codice penale del delitto di “diffusione di riprese e registrazioni di comunicazioni fraudolente”;
  • una maggiore tutela della riservatezza nelle comunicazioni tra avvocato difensore e assistito;
  • l’introduzione del divieto di trascrizione, anche sommaria, delle comunicazioni o conversazioni ritenute irrilevanti per le indagini nonché di quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla legge;
  • una nuova disciplina del deposito degli atti riguardanti le intercettazioni e la selezione del materiale raccolto, con l’introduzione di una procedura a due fasi;
  • una nuova disciplina delle intercettazioni di comunicazioni o conversazioni mediante immissione di captatori informatici in dispositivi elettronici portatili;
  • la semplificazione delle condizioni per l’impiego delle intercettazioni delle conversazioni e delle comunicazioni telefoniche e telematiche nei procedimenti per i più gravi reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, attraverso la previsione di presupposti meno restrittivi per la relativa autorizzazione.
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