Nella seduta del 16 maggio scorso il Consiglio dei ministri ha approvato nove decreti legislativi che introducono misure utili all’attuazione e all‘adeguamento della normativa nazionale a direttive o regolamenti europei.
Uno di questi riguarda il trattamento e la circolazione dei dati personali a fini di pubblica sicurezza e penali.
Il decreto, nel dare attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, disciplina il trattamento dei dati personali per finalità di prevenzione e repressione di reati, esecuzione di sanzioni penali, salvaguardia contro le minacce alla sicurezza pubblica e prevenzione delle stesse, da parte sia dell’autorità giudiziaria, sia delle forze di polizia.
Viene previsto, in particolare, che i dati:
- siano conservati "per il tempo necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati";
- siano "sottoposti a esame periodico per verificarne la persistente necessità di conservazione";
- siano "cancellati o anonimizzati una volta decorso tale termine".
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