Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 29 del 28 novembre 2018, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva europea n. 2016/1065, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativamente al trattamento dei buoni-corrispettivo.
La direttiva ha introdotto particolari norme che riguardano l’emissione, il trasferimento e il riscatto dei buoni-corrispettivo, con un doppio scopo:
- garantire che non si verifichino disallineamenti tra Stati membri che possano dare luogo a una doppia imposizione o non imposizione;
- ridurre il rischio di elusione fiscale.
Nello specifico, il decreto individua il buono-corrispettivo come uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica, sullo strumento medesimo o nella relativa documentazione, i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o prestatori, incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative.


