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Anche i laureati in economia potranno partecipare al concorso per la nomina a magistrato tributario

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha espresso “grande soddisfazione” per il risultato ottenuto, per il quale il CNDCEC si era speso molto in queste ultime settimane, e che permetterà, anche ai laureati in economia, di essere ammessi al concorso per la nomina a magistrato tributario.
Grazie a due emendamenti al testo della legge delega sulla riforma della giustizia tributaria da poco approvati in Senato, viene infatti modificato l’articolo che riservava l’esame ai soli laureati in giurisprudenza.

Il Presidente dei commercialisti, Ebano de Nuccio, ha dichiarato: “L’ammissione al concorso per la nomina a magistrato tributario anche ai laureati in economia, e non solo, come previsto in precedenza, a quelli in giurisprudenza è una scelta di assoluto buon senso, con la quale si garantisce alla giustizia tributaria italiana l’apporto di competenze tecnico-professionali imprescindibili, che fanno parte del bagaglio formativo dei soli laureati in economia. Si rafforza così la forte spinta alla specializzazione del giudice tributario che è uno dei capisaldi di una riforma che giudichiamo fondamentale”.

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