L’anatocismo bancario, ovvero la prassi di capitalizzare gli interessi con cadenza trimestrale, è un problematica molto attuale ed importante.
Per anni le banche hanno applicato una disparità di trattamento nella capitalizzazione degli interessi attivi (a favore del correntista, capitalizzati con frequenza annuale) e degli interessi passivi (a favore degli istituti di credito, capitalizzati con frequenza trimestrale).
Tale prassi è stata dichiarata illegittima dalla Cassazione nella primavera del 1999 con le sentenze 2374 e 3096 e, di conseguenza, numerosi Tribunali hanno condannato gli istituti di credito al ricalcolo degli estratti conto eliminando i maggiori addebiti provocati dalla capitalizzazione trimestrale degli interessi.
Recentemente, con la sentenza 21095/2004 del 4 novembre 2004, la Cassazione è nuovamente intervenuta stabilendo che le clausole di capitalizzazione trimestrale degli interessi dovuti dal cliente di una banca devono considerarsi nulle anche se contratte prima delle sentenze 2374 e 3096 del 1999 che ne hanno negato l’uso.


