Il Tribunale di Napoli, con sentenza del 21 maggio 2001, è tornata a toccare uno dei punti nevralgici del diritto societario: il rapporto tra assemblea dei soci ed amministratori.
In particolare ha sancito che l’amministratore possa essere revocato per giusta causa oggettiva nel momento in cui ostacolasse in modo pretestuoso le indicazioni fornite dall’assemblea. Nella fattispecie specifica il Tribunale di Napoli ha ravvisato l’inesistenza della giusta causa nei confronti di un amministratore che si era limitato ad esporre voto contrario ad una fusione societaria, assicurando comunque ampia disponibilità e collaborazione alla realizzazione dello stesso progetto.
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