Con la sentenza 9 maggio 2002, n. 6599, la Corte di cassazione supera la precedente tesi in ordine alla deducibilità dei compensi ritenuti non “congrui” corrisposti agli amministratori di società. Centrando il cuore del problema, la Corte giunge alla conclusione che «la spettanza e la deducibilità dei compensi agli amministratori è determinata dal consenso che si forma tra le parti … senza che all’Amministrazione sia riconosciuto un potere specifico di valutazione di congruità».
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