Secondo alcuni esponenti della Commissione Finanze della Camera, le attività di amministratore e sindaco potrebbero tornare nell’ambito del lavoro autonomo originando compensi attratti nella sfera dell’art. 49 del Tuir. I contributi previdenziali su dette attività a carico di professionisti ed enti dovrebbero poter essere attratti dalle casse di previdenza professionali. Le altre attività parasubordinate dovrebbero invece continuare a generare redditi assimilati a quello di lavoro dipendente. Ricordiamo che con la riforma delle collaborazioni coordinate e continuative (legge n. 342/2000), si è pervenuti alla completa assimilazione dei compensi percepiti per tali funzioni ai redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.
(Fonte: ItaliaOggi)
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AMMINISTRATORI E SINDACI, RITORNO AL LAVORO AUTONOMO
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