La nuova legge sui fallimenti immobiliari regge il peso delle critiche.
Ma le parti in causa dovranno accordarsi per farla continuare.
Al convegno organizzato a Bologna da Fiaip e Ance su «Immobili in costruzione: acquisti garantiti» , è emersa la necessità di correggere le norme, colmando le maglie troppo ampie di legge e decreto legislativo con una rete di accordi fra le associazioni di categoria: costruttori, banche e assicurazioni.
La legge 210/2004 e il decreto legislativo ancora in via di approvazione definitiva fissano alcuni punti che hanno ottenuto consenso unanime:
– fideiussione obbligatoria per gli acconti dati dai «promissari acquirenti» degli immobili in costruzione,
– assicurazione obbligatoria decennale sui «gravi difetti» di costruzione,
– compromesso trasparente,
– frazionamento dell’ipoteca in capo al singolo acquirente,
– forti limiti alla revocatoria delle compravendite,
– risarcimenti a chi ha già subìto le conseguenze dei fallimenti.


