Il D.L. per l’unificazione dei dottori commercialisti e dei ragionieri è stato firmato ieri sera dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
A causa delle pressioni esterne il Governo è stato indotto a ritornare sui propri passi, limitando la portata delle competenze e tagliando due promesse di particolare valore ” ideologico”, come la possibilità di presenziare in Cassazione come consulente dell’avvocato e di gestire i 730.
Restano confermate le altre attribuzioni, qualificate come competenze specifiche degli iscritti all’Albo quando si tratta di descrivere l’ambito “generale” di attività. Le competenze sono invece identificate come «tecniche» nell’elenco esplicativo, che comunque non è da intendersi come esaustivo.


