Il condono edilizio cambia pelle e diventa più vantaggioso per i comuni, i quali avranno una carta in più da giocare contro l’abusivismo: le aziende di servizi pubblici dovranno infatti segnalare al sindaco le richieste di allaccio indicando anche se l’immobile è in regola con le norme edilizie.
Le nuove costruzioni oggetto della sanatoria non dovranno superare complessivamente i 3 mila metri cubi ed ai comuni andrà il 50% delle somme riscosse a titolo di conguaglio dell’oblazione per il condono.
È quanto prevede il maxi-emendamento al decreto legge 269/2003 sul quale il senato voterà oggi la fiducia.
Nell’articolo viene poi anticipata la norma sul condono edilizio evidenziandone le principali caratteristiche.


