Le quattro tessere chiave dall’accordo raggiunto dalle parti sociali su previdenza integrativa e Tfr sono:
1. Centralità della contrattazione collettiva nazionale, con conseguente corsia preferenziale per i fondi pensione negoziali.
2. Distinzione tra forme di previdenza complementare collettive e individuali.
3. Eliminazione dell’imposta sostitutiva sui rendimenti dei fondi pensione.
4. Compensazioni immediate in favore delle imprese per la perdita del Tfr.
L’avviso comune, definito nei giorni scorsi, è stato ufficializzato ieri da Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confapi e Cgil, Cisl, Uil e Ugl e subito inviato al ministro del Welfare, Roberto Maroni.
Il ministro ha definito l’intesa tra le parti sociali «importante e rilevante, perché spiana molti ostacoli sulla definizione del decreto attuativo» sulla previdenza “complementare”.


