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Accertamento induttivo con ricarico: non si può ridurre in via equitativa

L’eventuale quantificazione del reddito decisa dal giudice comporterebbe la creazione di una base imponibile con criteri soggettivi, al di fuori delle norme contenute nel Tuir.

Gli esiti dell’accertamento induttivo non possono essere ridotti dal giudice in via “equitativa”, in assenza di qualsiasi prova anche di natura indiziaria proveniente dalla controparte; il contribuente, infatti, ha l’onere di provare in modo preciso i fatti impeditivi del maggiore ricarico di cui all’accertamento effettuato dall’ufficio.

A chiarirlo, la Corte di cassazione, con sentenza n. 3984 del 15 febbraio 2017.

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