Un’analisi condotta dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre ha rivelato che gli oltre 3 milioni di lavoratori in nero presenti in Italia producono 77,2 miliardi di euro di Pil irregolare all’anno, pari al 4,8% del Pil nazionale.
Questa piaga sociale ed economica “sottrae” alle casse dello Stato 36,9 miliardi di euro di tasse e contributi.
La regione più colpita sembra essere la Calabria, in cui l’incidenza del valore aggiunto da lavoro irregolare sul Pil è pari all’8,7%, seguita da Campania (8,4%), Sicilia (7,8%), Puglia (6,7%) e Abruzzo (6%). Le regioni più virtuose sono invece il Trentino Alto Adige, la Valle d’Aosta ed il Veneto.
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