Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, durante il convegno “Conoscere per gestire” organizzato a Roma nei giorni scorsi, ha presentato i dati relativi ai beni sequestrati e confiscati alle mafie nel quinquennio 2011-2015.
Sono 150mila i beni sequestrati, di cui 70mila immobili ed oltre 10mila aziende, che vanno ad aggiungersi ad una liquidità di tre miliardi e mezzo di euro. I relativi procedimenti, al netto di quelli non computati nella banca dati del Ministero della Giustizia, sono in prevalenza pendenti presso i tribunali del Sud (73%), mentre il restante 27% è distribuito tra quelli del Centro e del Nord.
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