L’ allargamento della Ue a dieci nuovi Paesi (Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovenia, Cipro e Malta) comporta, sul piano fiscale e doganale, per le imprese che operano con l’estero, sostanziali mutamenti.
Nella quasi totalità dei casi, per quanto riguarda gli scambi di merci, dal 1º maggio 2004 nel trattare con uno dei nuovi Paesi aderenti le imprese non dovranno più fare riferimento alle regole doganali che informano le transazioni con Paesi terzi, ma dovranno riferirsi direttamente alle regole sugli scambi intracomunitari.
In altre parole, spedire merci a Praga sarà come spedirle a Parigi.


