Iper-ammortamento 2026 con percorso d’accesso rigoroso

Con l’entrata a regime delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il panorama degli incentivi si arricchisce di un rinnovato iper-ammortamento. La recente bozza del Decreto Ministeriale attuativo introduce un percorso d’accesso rigoroso, basato sulla piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Iper-ammortamento 2026 con percorso d’accesso rigoroso
Ascolta l'articolo | 03:59
00:00
03:59

Comprendere questo iter è essenziale per non perdere il beneficio.

A differenza dei regimi passati, più “automatici” nella loro applicazione contabile, il nuovo iperammortamento richiede una partecipazione attiva e documentata sin dalle prime fasi dell’investimento.

La bozza del decreto delinea una procedura in tre step obbligatori:

  1. comunicazione preventiva: da trasmettere per ciascuna struttura produttiva. Serve a “prenotare” le risorse e a descrivere il progetto di investimento;
  2. comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni dalla notifica di esito positivo del GSE. Qui l’impresa deve dimostrare di aver versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione, fornendo i dati identificativi delle fatture;
  3. comunicazione di completamento: da trasmettere entro il 15 novembre 2028. È l’atto finale che certifica la chiusura dell’investimento e il possesso di tutta la documentazione tecnica e contabile.

Il GSE avrà un ruolo di “controllore attivo”: entro 10 giorni dall’invio delle comunicazioni, risponderà con l’esito delle verifiche o con una richiesta di integrazioni (da fornire in ulteriori 10 giorni).

Il profilo temporale è critico per la spettanza del beneficio. La normativa stabilisce criteri diversi a seconda della natura dei beni:

  • Beni materiali e immateriali 4.0: si segue la regola generale dell’art. 109 del TUIR (consegna o spedizione per i mobili, data dell’atto per gli immobili o data di ultimazione per gli appalti);
  • Beni per l’autoproduzione di energia: il completamento coincide con la data di fine lavori degli impianti (ad esempio, impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo);
  • Investimenti multi-bene: in caso di progetti complessi, la data di riferimento è quella dell’ultimo investimento effettuato tra quelli che compongono la comunicazione di conferma.

Per beneficiare dell’iperammortamento 2026 l’impresa deve dotarsi di un kit documentale robusto, che include:

  • La perizia tecnica asseverata: per gli investimenti superiori a 000 euro, è obbligatoria una perizia asseverata rilasciata da ingegneri o periti industriali iscritti all’albo. La perizia deve attestare non solo le caratteristiche tecniche dei beni (Allegati IV e V della L. 199/2025) e l’interconnessione, ma anche il rispetto dei requisiti energetici per gli impianti di autoconsumo. Sotto la soglia dei 300.000 euro, resta valida la dichiarazione del legale rappresentante.
  • Il certificato di origine: una novità di forte rilievo geopolitico e industriale riguarda l’origine dei beni. Per i beni materiali, occorre un certificato della Camera di Commercio (o dichiarazione del produttore) che attesti l’origine UE o SEE (Spazio Economico Europeo).

Per il software, la disciplina è ancora più stringente:

  • almeno il 50% del valore delle attività di sviluppo deve essere riconducibile a soggetti residenti stabilmente nel territorio UE/SEE;
  • il produttore deve indicare le sedi di scrittura del codice, testing e debugging, garantendo che lo sviluppo sostanziale sia avvenuto in Europa.

È infine richiesta una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale dei conti che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza alla documentazione contabile dell’impresa.

ALTRI APPROFONDIMENTI
‘Non succede, ma se succede?’: dagli attacchi ai frigoriferi d’Europa alla governance del rischio cyber

‘Non succede, ma se succede?’: dagli attacchi ai frigoriferi d’Europa alla governance del rischio cyber

Redazione AteneoWeb
È bastato alterare da remoto la temperatura di pochi gradi per proiettare la sicurezza industriale in un incubo finora relegato alla fantascienza: centinaia di tonnellate di prodotti deperibili ridotte a...
Liquidazione controllata: lo stato passivo esecutivo come guida vincolante per la distribuzione

Liquidazione controllata: lo stato passivo esecutivo come guida vincolante per la distribuzione

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Una volta insediatosi, il liquidatore nominato dal Tribunale procede all'accertamento del passivo secondo il rito stabilito dall'articolo 273 CCII: riceve le domande dei creditori, predispone il progetto di stato passivo,...
Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Redazione AteneoWeb
Con l'approvazione del Decreto Legislativo 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026, l'ordinamento tributario italiano ha varato il nuovo...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.