QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Dichiarazione precompilate dal 5 maggio

Dichiarazione precompilate dal 5 maggio
Ascolta l'articolo | 00:00
00:00
00:00

Con il provvedimento n. 183002 del 30 aprile, l’Agenzia Entrate ha definito le modalità di accesso per il 2020 alla dichiarazione precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati.

Sono state introdotte delle novità legate alle disposizioni emanate per far fronte all’emergenza epidemiologica da coronavirus.

Il termine per la messa a disposizione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, delle dichiarazioni precompilate relative al 2019 (modelli 730/2020) è stato infatti differito dal 15 aprile al 5 maggio 2020.
A partire da martedì 5 maggio 2020, i contribuenti e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione precompilata e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. In particolare, saranno disponibili le informazioni relative ai redditi, agli oneri detraibili e deducibili, ai versamenti, agli acconti o ai crediti d’imposta presenti nell’Anagrafe tributaria o comunicate dai soggetti obbligati.

Per accedere alla dichiarazione precompilata, disponibile sull’area autenticata del sito dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti possono utilizzare:

  • le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia (Fisconline);
  • il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID);
  • la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • il PIN dispositivo rilasciato dell’INPS.

Il 730/2020 precompilato potrà essere accettato o modificato o integrato e inviato direttamente via web dal contribuente a partire dal prossimo 14 maggio.

A seguito dell’emergenza sanitaria da coronavirus, è stata prevista la possibilità di svolgere “a distanza” l’attività di assistenza fiscale. In particolare, è stato stabilito che i soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati possono inviare in via telematica, ai CAF e ai professionisti:

  • la copia per immagine della delega sottoscritta per l’accesso alla dichiarazione precompilata;
  • la copia della documentazione necessaria, unitamente alla copia del documento di identità.

In caso di necessità, in luogo della sottoscrizione della delega, il contribuente può inviare al CAF o al professionista abilitato, in via telematica, copia per immagine di un’apposita autorizzazione predisposta in forma libera e sottoscritta.
Le disposizioni in esame si applicano fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria.
Una volta cessata l’emergenza, la situazione dovrà essere regolarizzata, con consegna al CAF o professionista della delega e della documentazione.

I modelli 730/2020, relativi all’anno 2019, potranno essere presentati entro il 30 settembre 2020, indipendentemente dalla modalità di presentazione adottata (presentazione diretta da parte del contribuente, al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, ad un CAF-dipendenti o un professionista abilitato).

Vengono quindi meno le precedenti scadenze del:

  • 7 luglio, in caso di presentazione al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
  • 23 luglio, in caso di presentazione diretta da parte del contribuente o mediante un CAF o un professionista.
ALTRI APPROFONDIMENTI
La declinazione del piano di risanamento nel CCII: la check-list particolareggiata e le regole della nuova sezione II-bis

La declinazione del piano di risanamento nel CCII: la check-list particolareggiata e le regole della nuova sezione II-bis

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Il Decreto dirigenziale del 23 aprile 2026, pubblicato nel bollettino ufficiale del ministero della giustizia il 31 maggio 2026 (n. 10) con l’obiettivo di fornire agli imprenditori pratici strumenti per...
AI Act e Responsabilità 231: come cambia la gestione dell’intelligenza artificiale per commercialisti e imprese

AI Act e Responsabilità 231: come cambia la gestione dell’intelligenza artificiale per commercialisti e imprese

Redazione AteneoWeb
Nuovi obblighi di mappatura dei sistemi di intelligenza artificiale e aggiornamento dei modelli organizzativi per la gestione del rischio tecnologico....
ESG e Collegio sindacale: SCIGR, assetto organizzativo, flussi informativi e rapporti con il revisore della sostenibilità

ESG e Collegio sindacale: SCIGR, assetto organizzativo, flussi informativi e rapporti con il revisore della sostenibilità

Redazione AteneoWeb
Proseguendo nell'analisi del documento del CNDCEC, emerge con chiarezza come il ruolo del collegio sindacale richieda un'immersione profonda nelle dinamiche operative della società, a partire dalla valutazione dell'adeguatezza del Sistema...

Aggiungi AteneoWeb alle tue fonti preferite su Google

Da qualche giorno, anche in Italia Google ha introdotto una funzione che consente di avere maggiore controllo sulle notizie visualizzate.

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.