Cosa sa il Fisco di noi? I dati (nuovi e vecchi) della ‘precompilata’

Per la dichiarazione 2026, il database del Fisco è stato alimentato con oltre 1,3 miliardi di informazioni trasmesse da enti esterni. Ma cosa c’è esattamente dentro questo enorme faldone digitale? E soprattutto, quali sono le novità dell'ultimo minuto che potrebbero alleggerire (o appesantire) il nostro portafoglio?
Cosa sa il Fisco di noi? I dati (nuovi e vecchi) della ‘precompilata’
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I “grandi classici” delle detrazioni

La maggior parte dei dati riguarda, come sempre, le spese che permettono di beneficiare di detrazioni d’imposta:

  • Spese sanitarie e rimborsi: oltre un miliardo di documenti tra scontrini della farmacia e fatture mediche.
  • Interessi passivi sui mutui: per chi ha un finanziamento in corso per l’abitazione principale. 
  • Premi assicurativi: vita, infortuni e il rischio di eventi calamitosi. 
  • Istruzione: spese universitarie, asili nido e frequenza scolastica. 
  • Casa: interventi di recupero del patrimonio edilizio, risparmio energetico e sistemazione a verde. 

Le novità del 2026: elettrodomestici e artigiani

Quest’anno il “set informativo” si arricchisce. 

La novità più curiosa riguarda il Bonus Elettrodomestici: i dati relativi ai contributi per l’acquisto di apparecchi ad elevata efficienza energetica, comunicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, saranno già presenti. 

Attenzione, però: questa agevolazione non è cumulabile con la detrazione del 50% per mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazioni edilizie. 

Altra new entry riguarda i lavoratori autonomi: per la prima volta vengono utilizzati i dati sui contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti, comunicati direttamente dall’INPS. Inoltre, i lavoratori frontalieri vedranno inseriti i propri redditi trasmessi in attuazione dell’Accordo Italia-Svizzera del 2020. 

Il caso del lavoro autonomo e delle Certificazioni Uniche (CU)

C’è un piccolo inghippo tecnico per chi riceve Certificazioni Uniche (CU) per lavoro autonomo o provvigioni. Poiché il termine di trasmissione di queste CU è stato spostato al 30 aprile, i dati che arrivano tra il 15 aprile e il 5 maggio non faranno in tempo a finire nel “foglio informativo” della precompilata (elaborato il 15 aprile), ma saranno comunque consultabili nel cassetto fiscale. 

Se vi affidate a un intermediario, il sistema gli segnalerà la presenza di queste informazioni tramite uno specifico campo tecnico. 

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