QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Rendiconto di sostenibilità: gli amministratori non sono responsabili delle informazioni nella catena del valore

Rendiconto di sostenibilità: gli amministratori non sono responsabili delle informazioni nella catena del valore
Ascolta l'articolo | 00:00
00:00
00:00

Assonime ha pubblicato un documento in cui vengono individuati i profili di maggior rilievo in sede di attuazione della nuova disciplina sulla rendicontazione societaria di sostenibilità, proponendo soluzioni normative auspicabili.

La direttiva Ue 2022/2464 del 14 dicembre 2022 (che sostituisce la precedente direttiva 2014/95 sulla dichiarazione non finanziaria, recepita nel nostro ordinamento con il DLgs. 254/2016) ha introdotto una nuova disciplina in tema di informativa sulla sostenibilità, prevedendo un nuovo documento: il rendiconto di sostenibilità.

Nella Relazione sulla gestione dovranno essere contenute le informazioni necessarie a comprendere l’impatto dell’attività d’impresa sui fattori di sostenibilità e a spiegare come gli stessi influenzino l’andamento, i risultati e la situazione dell’azienda.

E’ stata ampliata la platea dei soggetti interessati dagli obblighi informativi e delle informazioni da fornire sulla base di standard europei, adottati dalla Commissione europea su proposta formulata dall’EFRAG, e le informazioni fornite saranno sottoposte a revisione.

Innanzitutto Assonime interviene in merito ai due diversi ambiti di applicazione delle informazioni di sostenibilità: rendicontazione individuale di sostenibilità e rendicontazione consolidata. L’obbligo di redigere una rendicontazione individuale si applica alle imprese di grandi dimensioni e alle PMI (tranne le microimprese) con valori mobiliari negoziati su un mercato regolamentato, mentre l’obbligo di redigere una rendicontazione consolidata riguarda le imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, che si presuppone quindi non debbano pubblicare anche un rendiconto individuale.

Assonime evidenzia, poi, come i principi di rendicontazione europei elaborati dall’EFRAG prevedano che il rendiconto sostenibilità contenga anche informazioni relative alle imprese che rientrano nella catena del valore, sulle quali l’azienda che redige il documento non ha un potere legale di verifica o di direttiva.

Secondo Assonime occorrerebbe specificare che l’organo amministrativo non sia responsabile per le informazioni fornite dalle imprese delle catene del valore e dalle imprese non controllate che rientrano nel perimetro informativo del rendiconto e di prevedere che l’organo amministrativo debba omettere le informazioni irragionevoli fornite precisandone il motivo.

Infine viene trattato l’obbligo relativo al rilascio, da parte di un soggetto esterno, di un’attestazione di conformità del rendiconto di sostenibilità. Secondo Assonime, in considerazione dell’ampliamento della platea dei soggetti obbligati e alla luce delle peculiarità delle informazioni fornite e delle professionalità richieste per eseguire questa forma di attestazione, sarebbe opportuno prevedere che l’attività possa essere esercitata dal revisore legale, da un altro revisore oppure ancora da un prestatore indipendente di servizi di attestazione, con un sistema di vigilanza in linea con quanto richiesto dalla direttiva.

ALTRI APPROFONDIMENTI
La responsabilità del Collegio Sindacale nella redazione della relazione al Bilancio 2025: profili di rischio e tutele

La responsabilità del Collegio Sindacale nella redazione della relazione al Bilancio 2025: profili di rischio e tutele

Redazione AteneoWeb
La sottoscrizione della relazione all'assemblea per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 non costituisce un mero adempimento formale, ma rappresenta l'atto culminante di un intero esercizio di vigilanza, portando...
Strumenti e applicazioni pratiche: ottimizzare l’efficienza con l’AI Commercialisti

Strumenti e applicazioni pratiche: ottimizzare l’efficienza con l’AI Commercialisti

Redazione AteneoWeb
Questo è il secondo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino....
I numeri chiave per guidare la PMI – Bit e bulloni: misurare il tasso di digitalizzazione dei processi

I numeri chiave per guidare la PMI – Bit e bulloni: misurare il tasso di digitalizzazione dei processi

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
La trasformazione digitale non è più un'opzione o un lusso per le grandi imprese, ma una necessità di sopravvivenza per le PMI....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.