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Risoluzione Agenzia Entrate n.9 del 03.03.2016

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito di reclamo e mediazione ai sensi dell’articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, per le imposte gravanti sui giochi pubblici


 

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito di reclamo e mediazione ai sensi dell’articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, per le imposte gravanti sui giochi pubblici

Il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156, recante: “Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, commi 6 e 10, comma 1 lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n 23”, ha apportato modifiche al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. In particolare, l’articolo 9, comma 1, lettera l) del citato D.lgs. n 156/2015, sostituendo l’articolo 17-bis del D.lgs. n 546/1992, ha esteso gli istituti del reclamo e della mediazione anche ai tributi amministrati dall’Agenzia delle dogane e monopoli.
Con nota n. 18316 del 23 febbraio 2016, l’Agenzia delle dogane e monopoli (area Monopoli) ha chiesto l’istituzione dei codici tributo per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito di reclamo e mediazione per le imposte gravanti sui giochi pubblici.
A tal fine, si istituiscono i seguenti codici tributo:
  • “5390” denominato “Imposta sugli intrattenimenti apparecchi senza vincita in denaro e relativi interessi – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5391” denominato “Imposta sugli intrattenimenti apparecchi senza vincita in denaro – Sanzioni – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5392” denominato “Imposta unica sulle scommesse e sui concorsi pronostici e relativi interessi – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5393” denominato “Imposta unica sulle scommesse e sui concorsi pronostici – Sanzioni – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5394” denominato “Imposta unica sulle scommesse e sui concorsi pronostici e relativi interessi di competenza della Regione Sicilia – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5395” denominato “Imposta unica sulle scommesse e sui concorsi pronostici di competenza della Regione Sicilia – Sanzioni – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5396” denominato “Prelievo erariale unico apparecchi con vincita in denaro e relativi interessi – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992″; ?”5397” denominato “Prelievo erariale unico apparecchi con vincita in denaro – Sanzioni – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5398” denominato “Prelievo erariale unico apparecchi con vincita in denaro e relativi interessi di competenza della Regione Sicilia – Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”;
  • “5399” denominato “Prelievo erariale unico apparecchi con vincita in denaro di competenza della Regione Sicilia – Sanzioni- Reclamo e Mediazione di cui all’articolo 17-bis, D.lgs. n. 546/1992”.
In sede di compilazione del modello “F24 Accise”, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

– nel campo “ente”, la lettera “M”;
– nel campo “provincia”, nessun valore;
– nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999);
– nel campo “rateazione”: se il versamento è in forma rateale, utilizzare il formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. Si precisa che in caso di pagamento in un’unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”;
– nel campo “mese”, nessun valore;
– nel campo “anno di riferimento”, anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”;
– nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
– nel campo “codice atto”, se presente, indicare il codice dell’atto oggetto di definizione.

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