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Risoluzione Agenzia Entrate n. 68 del 21.06.2012

Istituzione di un codice ente identificativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), da utilizzare nel modello di versamento F23


Istituzione di un codice ente identificativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), da utilizzare nel modello di versamento F23
Risoluzione Agenzia Entrate n. 68 del 21.06.2012

Il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”, al Capo II, articoli da 56 a 60, disciplina le “Sanzioni amministrative” .
L’articolo 60 del suddetto decreto legislativo prevede la DIA tra i soggetti che “accertano, in relazione ai loro compiti e nei limiti delle loro attribuzioni, le violazioni indicate agli articoli 57 e 58 e provvedono alla contestazione ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689”.
La suddetta previsione normativa si applica, in quanto compatibile, alle violazioni in materia di normativa antimafia di cui all’articolo 6, comma 5, della legge 13 agosto 2010, n. 136, e successive modificazioni.
A tal fine, per consentire agli agenti della riscossione una corretta e puntuale rendicontazione delle somme riscosse a titolo di sanzioni amministrative, versate mediante il modello F23 con il codice tributo 741T, si istituisce il codice ente “DIA”, denominato “Direzione Investigativa Antimafia”, da indicare nel campo 6 “codice ufficio o ente” unitamente al codice catastale del comune ove è ubicato il Centro Operativo ovvero la Sezione Operativa, da riportare nel campo 7 “codice territoriale” del modello di versamento F23.
Si precisa che i codici catastali dei comuni sono reperibili nella tabella pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it .

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