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Risoluzione Agenzia Entrate n. 66 del 16.06.2011

Istituzione dei codici tributo per i versamenti, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato dai concessionari aderenti alle modalità del gioco del bingo nazionale, del bingo simultaneo intersala e del bingo elettronico – Decreto direttoriale del 1 aprile 2004 e successive modificazioni


Istituzione dei codici tributo per i versamenti, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato dai concessionari aderenti alle modalità del gioco del bingo nazionale, del bingo simultaneo intersala e del bingo elettronico – Decreto direttoriale del 1 aprile 2004 e successive modificazioni
Risoluzione Agenzia Entrate n. 66 del 16.06.2011

Il decreto direttoriale 1 aprile 2004, modificato dal decreto direttoriale del 21 maggio 2008, recante il “Regolamento del gioco del Bingo con interconnessione telematica”, disciplina, tra l’altro, i versamenti delle somme dovute all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato dai concessionari aderenti alle tipologie del gioco del bingo nazionale, del bingo simultaneo intersala e del bingo elettronico.
In particolare, l’articolo 13 del decreto direttoriale del 1 aprile 2004, prevede, per il bingo nazionale, che: “AAMS rende disponibile a ciascuna sala, sulla base dei dati delle partite effettuate nella settimana contabile, l’importo dovuto a titolo di prelievo erariale, di compenso dovuto per il controllore centralizzato del gioco e di montepremi, al netto delle vincite pagate in sala. Il concessionario è obbligato a versare, entro il termine di cinque giorni dalla data finale della settimana contabile di riferimento, l’importo stesso con le modalità stabilite dall’ art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni tramite modello F24-Accise …. ”.
L’articolo 24 del decreto direttoriale del 1 aprile 2004, prevede, per il bingo simultaneo intersala, che:“AAMS rende disponibile alle sale, sulla base dei dati delle partite effettuate nella settimana contabile, l’importo dovuto a titolo di prelievo erariale e compenso per il controllore centralizzato del gioco. Il concessionario è obbligato a versare, entro il termine di cinque giorni dalla data finale della settimana contabile di riferimento, l’importo stesso con le modalità stabilite dall’ art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , e successive modificazioni ed integrazioni tramite modello F24-Accise …”.
L’articolo 41 del decreto direttoriale del 1 aprile 2004, prevede, per il bingo elettronico, che: “AAMS rende disponibile a ciascuna sala, sulla base dei dati delle partite effettuate nella settimana contabile, l’importo dovuto a titolo di prelievo erariale, di compenso dovuto per il controllore centralizzato del gioco ed il montepremi, al netto delle vincite pagate in sala. Il concessionario è obbligato a versare, entro il termine di cinque giorni dalla data finale della settimana contabile di riferimento, l’importo stesso con le modalità stabilite dall’ art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , e successive modificazioni ed integrazioni tramite modello F24-Accise …”.
Al fine di consentire il versamento delle predette somme, mediante il modello F24 Accise, si istituiscono i seguenti codici tributo:
– “5254” denominato “Prelievo erariale e compenso per il controllore centralizzato del gioco – Bingo simultaneo intersala – Art. 24, decreto direttoriale del 1 aprile 2004 e successive modificazioni”;
– “5255” denominato “Prelievo erariale, compenso per il controllore centralizzato del gioco e montepremi al netto delle vincite pagate in sala – Bingo nazionale e bingo elettronico – Artt. 13 e 41 decreto direttoriale del 1 aprile 2004 e successive modificazioni”
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, reperibile in formato elettronico sui siti Internet www.agenziaentrate.gov.it e www.aams.gov.it , i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione:
– nel campo “ente” della lettera “M”;
– nel campo “ prov.” – nessun valore;
– nel campo “codice identificativo”, per i primi quattro caratteri, del “codice concessione” (es. 0001) e, per il quinto e sesto carattere, della “settimana contabile” (es. 01, la prima settimana contabile);
– nel campo “ mese” – nessun valore;
– nel campo “ anno di riferimento” dell’anno per cui si effettua il versamento nel formato “AAAA”.

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