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Risoluzione Agenzia Entrate n. 31 del 03.06.2020

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito degli atti di recupero delle tasse sulle concessioni governative di cui all’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641


Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito degli atti di recupero delle tasse sulle concessioni governative di cui all’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641

L’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, prevede l’applicazione della tassa di concessione governativa sulla licenza per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione.

In proposito, la lettera h-sexies dell’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, inserita dall’articolo 4-quater, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, ha esteso l’utilizzo del modello F24 ai versamenti delle tasse sulle concessioni governative.

Tanto premesso, per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme dovute a seguito degli atti di accertamento emessi dagli uffici dell’Agenzia delle entrate, si istituiscono i seguenti codici tributo:

? “3425” denominato “Tassa concessione governativa – telefonia mobile – atto di accertamento”;

? “3426” denominato “Tassa concessione governativa – telefonia mobile – interessi – atto di accertamento”;

? “3427” denominato “Tassa concessione governativa – telefonia mobile – sanzioni – atto di accertamento”.

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario“, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati“, riportando, inoltre, nei campi specificatamente denominati, il “codice ufficio“, il “codice atto” e l'”anno di riferimento” (nel formato “AAAA”), indicati nell’atto emesso dall’ufficio.

Si precisa che le spese di notifica relative ai suddetti atti sono versate con il vigente codice tributo “9400 – spese di notifica per atti impositivi”.

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