QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Risoluzione Agenzia Entrate n. 17 del 20.02.2012

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito derivante dalla cessione di beni culturali e opere per il pagamento delle imposte ai sensi dell’articolo 28 bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602 e dell’ articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46


Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito derivante dalla cessione di beni culturali e opere per il pagamento delle imposte ai sensi dell’articolo 28 bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602 e dell’ articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46
Risoluzione Agenzia Entrate n. 17 del 20.02.2012

L’articolo 28-bis del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 602, ha stabilito che “I soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, dell’imposta locale sui redditi, dei tributi erariali soppressi di cui all’art. 82 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 e relativi interessi, soprattasse e pene pecuniarie possono cedere allo Stato, in pagamento totale o parziale delle imposte stesse e degli accessori, i beni indicati negli artt. 1, 2 e 5 della L. 1 giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni e integrazioni, gli archivi o singoli documenti dichiarati di notevole interesse storico a norma dell’art. 36 del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, nonché le opere di autori viventi o la cui esecuzione risalga anche ad epoca inferiore al cinquantennio, di cui lo Stato sia interessato all’acquisizione. La disposizione non si applica ai sostituti d’imposta. … Le condizioni ed il valore della cessione di beni culturali sono stabiliti con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali di concerto con il Ministro delle finanze … ”.
L’articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, prevede, tra l’altro, che le disposizioni di cui all’articolo 28-bis del d.P.R. n. 602 del 1973 si applicano esclusivamente alle entrate tributarie dello Stato.
Tutto ciò premesso, per consentire il pagamento delle suddette imposte, tramite il modello F24, mediante l’utilizzo in compensazione del credito derivante dalla cessione di beni culturali e di opere secondo i dettami di legge, si istituisce il seguente codice tributo:
– 6836 denominato “Credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere – Art. 28 bis d.P.R. n. 602/73 e art. 20 dlgs n. 46/1999”
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati”.
Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente presso l’agente della riscossione competente in base al domicilio fiscale del proponente la cessione, che, sulla base delle informazioni trasmesse dall’Agenzia delle entrate, verifica l’effettiva spettanza del credito.
Nel campo “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno in cui è stato notificato al proponente il decreto ministeriale che stabilisce condizioni e valore della cessione di beni culturali e delle opere, valorizzato nel formato “AAAA”.

ALTRI APPROFONDIMENTI
I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Troppo spesso l'imprenditore italiano si focalizza sul fatturato, dimenticando che vendere molto non significa necessariamente produrre ricchezza. Il valore aggiunto è il KPI che misura quanto l'azienda "aggiunge" alle materie...
Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Dott.ssa Annalisa Forte – Studio Valter Franco
Con nota a registro ufficiale 00353642 del 24.06.2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rende note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla...
La convergenza simmetrica tra EBITDA e PFN: il rischio di Double Counting e la governance dei contratti di M&A

La convergenza simmetrica tra EBITDA e PFN: il rischio di Double Counting e la governance dei contratti di M&A

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Dalla corretta simmetria tra EBITDA e PFN ai rischi di doppio conteggio nelle operazioni di M&A: le indicazioni del CNDCEC e i riflessi sulla strutturazione contrattuale e sulle clausole di...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.