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Circolare INPS n. 122 del 10.12.2009

Pagamenti e monitoraggio della CIG e Mobilità in deroga


Pagamenti e monitoraggio della CIG e Mobilità in deroga
Circolare INPS n. 122 del 10.12.2009

SOMMARIO: Disposizioni in materia di pagamento della CIG e della Mobilità in deroga. Interventi per la velocizzazione della liquidazione delle domande

Premessa
A seguito degli accordi intervenuti in Conferenza Stato – Regioni del 12.02.2009 ed i successivi accordi dell’aprile 2009 tra il Governo e le singole Regioni, il nuovo sistema degli ammortizzatori in deroga ha previsto una compartecipazione delle Regioni nella misura del 30% del sostegno al reddito; il restante 70%, invece, grava sul Fondo nazionale che fa fronte anche alla copertura figurativa delle prestazioni in esame.
Come, peraltro, noto in attuazione di detti accordi, l’Istituto ha stipulato apposite convenzioni con le singole Regioni, per definire le modalità attuative, le attività gestionali connesse ed i relativi flussi informativi, con l’obiettivo di assicurare la regolare prestazione ai lavoratori interessati, nei limiti delle quote di finanziamento a carico rispettivamente del Fondo nazionale e delle risorse di pertinenza delle Regioni.
Tuttavia l’Istituto, consapevole della preminente e prioritaria funzione sociale di tutta l’operazione e dell’esigenza di assicurare comunque la prestazione ai lavoratori di aziende in crisi, nelle more dell’adozione dei provvedimenti che rendono disponibili le somme stanziate, ha avanzato al Ministero del Lavoro una proposta predisposta sulla base di un parere espresso al riguardo dall’Avvocatura centrale dell’Istituto.
In particolare si è proposto di procedere comunque alla erogazione delle prestazioni in oggetto sino a quando i Ministeri vigilanti non ritengano di doverne disporre la sospensione nell’ambito di una o più Regioni in relazione alla situazione finanziaria che si dovesse riscontrare per ogni singola Regione, in considerazione del monitoraggio dei flussi finanziari che l’Istituto è tenuto puntualmente ad effettuare anche sul cofinanziamento del 30% concordato fra Stato e Regioni, nonché delle risorse stanziate dal Governo.
Al fine di consentire ai citati Ministeri i riscontri in argomento l’Istituto invierà settimanalmente i dati dei flussi finanziari relativi al pagato, autorizzato e preventivato per le domande di CIG e Mobilità in deroga di rispettiva competenza.
La Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali del Ministero medesimo ha condiviso la proposta ed quindi ha autorizzato l’Istituto ad erogare “l’intero sostegno al reddito nella sua completezza ai lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga”, con l’esclusivo limite delle risorse nazionali stanziate.
Pertanto, le Sedi territoriali dell’Istituto sono autorizzate ad erogare le prestazioni in oggetto – in presenza di tutti gli altri requisiti previsti – sino a formale avviso di sospensione, per singole aree regionali, comunicato dalla scrivente Direzione generale su precise disposizioni ministeriali.
Ciò premesso si forniscono le ulteriori indicazioni operative.

Interventi per la velocizzazione della liquidazione delle prestazioni: solleciti alla trasmissione dei modelli SR41
Dalle rilevazioni sull’andamento delle domande di CIG in deroga possono rilevarsi dei ritardi negli invii dei modelli SR41 da parte delle aziende anche in relazione al periodo necessario alle Regioni per definire le relative autorizzazioni.
In questo quadro al fine di rendere minimo il tempo di attesa dei lavoratori beneficiari delle suddette prestazioni si rende necessaria da parte delle sedi territoriali una decisa attività di impulso e sollecitazione all’invio dei modelli SR41 dei lavoratori destinatari di tali benefici, a cura delle aziende interessate da tali interventi, anche in assenza delle previste autorizzazioni regionali, alle quali si dovrà comunque far riferimento per la relativa erogazione del beneficio.
Pertanto dovrà essere svolta a cura dei referenti regionali e sotto la precisa responsabilità dei Direttori Regionali, una assidua attività stimolo alla comunicazione dei modelli SR41 da parte delle aziende, nonché una puntuale conoscenza sullo stato dei processi di autorizzazione dei provvedimenti giacenti presso i rispettivi Assessorati Regionali.
Pertanto, i responsabili di tutte le Strutture interessate, sulla base di elenchi che saranno loro inviati dalla Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici, solleciteranno le Aziende o i loro intermediari a trasmettere i modelli SR41 indipendentemente dall’emissione del provvedimento regionale di autorizzazione.
I Mod. SR41 dovranno riguardare i lavoratori che saranno posti in cassa integrazione sulla base della richiesta alla Regione, oppure i lavoratori dei reparti che, a seconda delle esigenze aziendali, saranno alternati nella produzione. Dovranno altresì riguardare i lavoratori sospesi dal lavoro per i quali solo successivamente, come spesso accade, sia attivata la procedura di CIG in deroga. In questi casi non figureranno gli estremi della domanda di CIG in deroga e pertanto sarà compito della Struttura sollecitare l’azienda ad attivare tempestivamente la richiesta alla Regione.
A seguito dell’acquisizione del Mod. SR41 dovrà seguire un’attività preparatoria della liquidazione da portare a compimento dopo la ricezione del Decreto Regionale.
Inoltre, tenuto conto che il soggetto debitore per la quota pari al 30% rimane sempre la Regione, si confermano le istruzioni previste dal messaggio n. 015280 del 03/07/2009 sia in ordine alle modalità di imputazione contabile delle prestazioni in questione (rilevazione distinta del 70% e del 30%) e del credito nei confronti della Regione, sia in ordine al trasferimento del credito stesso alla Direzione provinciale INPS competente per la tenuta dei rapporti finanziari con la Regione medesima.
Si invitano infine i Referenti Regionali a segnalare all’indirizzo mail anna.oliva@inps.it della competente Direzione centrale, le iniziative adottate dai direttori delle strutture competenti per pervenire alla tempestiva soluzione delle criticità portate all’attenzione dagli organi di stampa.

Alegati in formato pdf dal sito INPS:

Allegato N. 1
Allegato N. 2
Allegato N. 3

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