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Voluntary Disclosure in scadenza al 30 settembre: ma si chiede una proroga per i molti aspetti ancora controversi

Entro il prossimo 30 settembre 2015 dovrà essere presentato telematicamente, dagli interessati, il modello di richiesta di accesso alla procedura per rimediare spontaneamente alle omissioni e alle irregolarità commesse fino al 30 settembre 2014 in materia di emersione e rientro di capitali (voluntary disclosure).

In particolare, entro il 30 settembre 2015 andranno trasmesse le richieste di attivazione della voluntary e l’Agenzia Entrate invierà una comunicazione attestante l’avvenuta ricezione.

Entro i 30 giorni successivi alla presentazione della domanda, e comunque non oltre il 30 settembre 2015, i contribuenti dovranno inviare anche la relativa documentazione all’indirizzo PEC indicato nella ricevuta, assieme a una relazione contenente, per ciascuna annualità d’imposta, la descrizione analitica delle informazioni e dei dati riportati in sintesi nella richiesta.

La procedura è molto complessa e sono ancora molti i punti da chiarire.
Nei giorni scorsi, il Presidente dell’ODCEC di Milano ha segnalata che, solo in Lombardia (la regione da cui è atteso il maggior numeri di adesioni dalla Voluntary Disclosure) sono già state presentate oltre 4.000 istanze delle 60.000 complessivamente previste in regione. Inoltre, proprio in ragione della numerosità delle adesioni che dovrebbero pervenire da Lombardia, Triveneto, Piemonte, Emilia e Lazio, si stima che la base imponibile da recuperare sia superiore a quanto fin qui ipotizzato da Banca d’Italia (220 miliardi di euro).

Il Presidente dell’ODCEC di Milano ha però evidenziato come la disciplina sulla Voluntary Disclosure presenti ancora numerosi aspetti controversi; motivo che induce a chiedere una sua proroga “piena” al 31 dicembre 2015.

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